ACQUA E SALE

Qualche anno fa Winterblossom legge che ci sono donne la cui bellezza viene esaltata dalle lacrime, altre il cui viso si deforma e gonfia e arrossa quando piangono.
Alla prima occasione – e Winterblossom è una dalle lacrime facili, diciamolo – alla prima occasione Winterblossom si guarda allo specchio dopo avere pianto e non può fare a meno di constatare di appartenere alla seconda categoria.
La portata di questa rivelazione è notevole, perchè ogni qual volta Winterblossom sentirà che sta salendo dal diaframma l’onda delle lacrime, beh, sa che aspetto avrà il suo viso. Sapendolo, cercherà conforto nella solitudine, o volterà gli occhi facendo finta di guardare il paesaggio.

Winterblossom oggi ha imparato un’altra cosa.
Il vento di settembre asciuga rapidamente la componente acquosa delle lacrime e il sale che resta gonfia le palpebre arrossa la pelle schiarisce l’iride.

Winterblossom cerca di far prevalere la sua consapevolezza estetica ma è proprio sciocca.
Si è convinta che se non lascia traboccare l’acqua che le ha invaso i polmoni finirà col soffocare.
E allora piangi, Winterblossom.
Ma che non ti veda nessuno, per carità…

LA DILATAZIONE DELL’ATTIMO

Continuamente anticipo quello che non vorrei mai che accadesse, ma che so accadrà. Pochi giorni, solo pochi giorni.
Mi chiedo se vivere nel pensiero QUEL momento servirà a diluirne il dolore.
Mi chiedo se, invece, non sarà servito solo ad amplificarlo, a moltiplicarlo.

Forse è preferibile essere colti alle spalle dagli eventi.
Non avere il tempo e la tentazione di guardare cosa ci aspetta.
Forse.

VETERINARI E TETTE

Dunque, questa sera ero lì, piegata sul tavolo d’acciaio a sentirmi dire che, non raccontiamoci bugie, potrei veder crepare anche un altro gatto, quand’ecco che il veterinario, un magnifico esemplare di maschio quarantenne brizzolato (sposato con abbondante prole!), attacca il seguente bottone:
- …Che poi ho scoperto che le ventenni hanno noi (cioè: noi maschi quarantenni etc.) come sogno erotico.
- E’ scritto su tutte le riviste per donne, sì      (ma cosa leggi???)
- Hai visto uscire quelle due, prima che tu entrassi?
- Sììì              (pedofilo!)
- Avevano 23 anni.
- Pensavo molto meno…
- Ecco. Ho verificato con loro. Ho detto: "Lo sapete che io rappresento il vostro target erotico?"
- …    (Grande perplessità si veda espressa nel viso pallido di Winterblossom!)
- Sono arrossite.
- Allora devono avere almeno trent’anni. Nessuna donna più giovane potrebbe più arrossire per una frase del genere!
- Eh eh eh! Però, a dir la verità, non mi facevano sesso.

MA VOGLIAMO OCCUPARCI DEL MIO GATTO MORIBONDO?????

- Vuoi un caffè, Winterblossom?
- Vada per il caffè!
- Che poi, io, non è che vada subito a vedere le tette o il culo, eh!
- Ehhhhhhhhhhh!           (Avevo capito diversamente...)
- Mi interessa lo sguardo di una donna, i suoi occhi. Certo è che la bellezza ha la sua importanza. Ma sai che ho scoperto che la pancetta è un carattere sessuale secondario?
- Nel maschio, immagino.
- Certo, nel maschio. Come la barba.
- Fammi capire: a noi la cellulite ci deturpa e a voi la pancetta, la pancetta cosa?

- MA ALLORA, IL MIO GATTO HA QUALCHE SPERANZA O NO?
- BEH…NON RACCONTIAMOCI BUGIE…

Vabbè, se lo dici te…

Quanta terra da una fossa così piccola.
Sono stata attenta a non rovinare le radici dell’ulivo.
Mi piace pensare che quando tornerà la primavera un poco della tua vecchia carne stanca sarà servita a far crescere i fiori blu che ho piantato lì sotto.

Ho scavato un bel buco quadrato. Ci ho messo il tempo necessario perchè mi si lavasse dagli occhi l’immagine delle tue pupille scure e fisse e cieche.
Ecco.
Poi ti ho curvato la testa e la coda, in modo che avessi la stessa posizione che sceglievi per dormire.
Non è stato difficile.
Poggiarti sul fondo della fossa, far rotolare giù manciate di terra umida.

Sei morta con la mia mano sinistra sulla testa, per nasconderti ai loro sguardi. Sei morta guardandomi, come io guardavo te.
Ecco.
Finito.
Hai consumato ogni respiro, fino alla fine, fino ad oggi. E non ti vedrò mai più.