Sample

La lunghezza delle ciglia. Il temporale.

Il colore rosso (rosso amore rosso desiderio rosso vergogna)

Stai dormendo? Sì, sognavo di essere in un teatro, cercavo il mio posto. Giunti di dilatazione.

L’odore della pelle. Il colore delle lenzuola. I movimenti veloci delle lucertole, sotto le foglie.

Poi, quando è l’ora, si torna a casa. Ognuno alla propria.

 

IL METRO DI GIUDIZIO (niente è quel che sembra) TUTTO E’ QUEL CHE E’

1. SCEGLIERE. Ogni scelta comporta una rinuncia. Raccolgo dal pavimento due campanelle lucenti (devi chiederti perché hai scelto quelle), le scelgo perché mi piacciono. (non è un buon motivo) sì, perché mi piacciono. Non c’è un altro motivo. E’ un buon motivo.

Faccio tintinnare le campanelle accanto al mio orecchio. Llamadores de angeles. Lucifero, l’angelo caduto. Venere è visibile ad est, all’alba, come una piccola stella luminosa che gli antichi chiamavano Lucifero, portatore di luce.

Venere è visibile anche ad ovest, dopo il tramonto: allora il suo nome è Vespero.

vespero

Vesper: Sono un oscuro pianeta lontano. Giorni prima che mi scrivessi queste parole ti ho riconosciuto su un foglio nero, sai? La stella della sera, il pianeta caldo che viene inghiottito dal gelo della notte. Coincidenze che velano gli occhi, come l’aria impregnata di nebbia, nei cammini che portano all’Oceano. Dovrei dirtelo? No, non servirebbe. Però da qui vedo la tua luce, e non solo l’ombra.

Lucifer. Cerco di tornare in superficie, le profondità mi schiacciano, non riesco a respirare. Guardo le immagini delle terribili e meravigliose creature degli abissi. Nel buio silenzioso che le sovrasta emettono una luce irreale. Voglio capire come possano sopravvivere. Leggo: la sostanza che emette luce è chiamata luciferina. Non ho scampo, a quanto pare. Coincidenze che spalancano gli occhi. Però io vedo l’ombra, e non solo la luce.

Ovunque

Avevo immaginato, nella mia insonnia colma di sogni, di stendermi accanto a te, la sera,

c’è qualcuno- ti avrei chiesto- qualcuno a cui hai permesso di conoscerti per quello che sei?

(qualcuno che ti conosce come me, negli spazi chiusi e soffocanti dove non arriva la luce arancio del tuo sorriso)

Ma chi vuole essere conosciuto per quello che è davvero, nell’abisso del suo cuore?