1. SCEGLIERE. Ogni scelta comporta una rinuncia. Raccolgo dal pavimento due campanelle lucenti (devi chiederti perché hai scelto quelle), le scelgo perché mi piacciono. (non è un buon motivo) sì, perché mi piacciono. Non c’è un altro motivo. E’ un buon motivo.
Faccio tintinnare le campanelle accanto al mio orecchio. Llamadores de angeles. Lucifero, l’angelo caduto. Venere è visibile ad est, all’alba, come una piccola stella luminosa che gli antichi chiamavano Lucifero, portatore di luce.

Venere è visibile anche ad ovest, dopo il tramonto: allora il suo nome è Vespero.

Vesper: Sono un oscuro pianeta lontano. Giorni prima che mi scrivessi queste parole ti ho riconosciuto su un foglio nero, sai? La stella della sera, il pianeta caldo che viene inghiottito dal gelo della notte. Coincidenze che velano gli occhi, come l’aria impregnata di nebbia, nei cammini che portano all’Oceano. Dovrei dirtelo? No, non servirebbe. Però da qui vedo la tua luce, e non solo l’ombra.
Lucifer. Cerco di tornare in superficie, le profondità mi schiacciano, non riesco a respirare. Guardo le immagini delle terribili e meravigliose creature degli abissi. Nel buio silenzioso che le sovrasta emettono una luce irreale. Voglio capire come possano sopravvivere. Leggo: la sostanza che emette luce è chiamata luciferina. Non ho scampo, a quanto pare. Coincidenze che spalancano gli occhi. Però io vedo l’ombra, e non solo la luce.
